Il direttore artistico

Dall’intervista del Giornale di Vicenza, del settembre 2018, 

Maria Antonietta Righetto Sgueglia - il Direttore Artistico

Nelle proposte di Incontro, il piano è meno centrale che in passato. State cambiando strategia?

Parlerei piuttosto di un ritorno alle origini. All’inizio, sotto la presidenza di Fausto Tabergi, le nostre erano proposte molto variegate, simili a quelle che siamo ritornati a fare nelle ultime stagioni. Vogliamo abbracciare l’arte in senso lato, non solo la musica. Abbiamo cercato di trovare formule di concerto originali, magari combinando diverse discipline artistiche.”

Il presidente Hüllweck è un sostenitore di questo genere di proposte. E il pubblico?

“L’ultima stagione è stata un grande successo: in alcuni casi siamo stati costretti a lasciar persone fuori dal teatro.”

Offrire spettacoli che spaziano dalla musica alla prosa e alla danza è un modo per differenziarvi rispetto ad altre proposte?

“Altre associazioni continuano a proporre concerti nel senso più classico. Per tale ragione la nostra proposta non è in competizione. Siamo piuttosto complementari.”

L’attenzione ai giovani rimane cifra distintiva di Incontro?

“Puntiamo a dare spazio ai giovani sul palco, ma anche ad avere il maggior numero di giovani possibile in sala.”

Quali sono le novità della stagione 2018-2019?

“Quest’anno per la prima volta avremo un musical. Il 6 aprile, in sala grande al Comunale, ci sarà Kiss me Kate di Cole Porter, tratto da La bisbetica domata di Shakespeare, con la Compagnia Corrado Abbati. Poi mi piace ricordare lo spettacolo Donna nostra, sempre in sala grande al Comunale, l’8 marzo. L’idea è della coreografa Monique Pepi. Enrico Balboni curerà la parte musicale. É un viaggio attraverso il mediterraneo in omaggio alle donne. Ci saranno musica lirica, canzoni napoletane, danze e voci recitanti: uno scenario variopinto di storia e passioni.”

Ci saranno pianisti?

“Avremo due recital pianistici. Il 15 gennaio al ridotto del Comunale ci sarà il tradizionale concerto realizzato con la Keyboard Trust di Londra. Quest’anno avremo Ilya Kondratiev che proporrà Chopin e Liszt. L’8 maggio al teatro Olimpico si esibirà Nicola Losito, nel consueto appuntamento in collaborazione con l’Accademia Incontri col maestro di Imola.”

Quale sarà il concerto inaugurale?

Il 16 ottobre all’Olimpico avremo, come l’anno scorso, il Falaut day, un concerto realizzato con l’Associazione Flautisti Italiani. Si esibiranno i vincitori del concorso flautistico internazionale Gazzelloni.

Anche quest’anno l’appuntamento natalizio sarà alla chiesa di San Gaetano?

“Certo, il 6 dicembre. Proporremo Lo Schiaccianoci, una fiaba che si allarga alla musica, al canto lirico con le voci di Violetta Svatnyk e Victoria Lyamina, alla prosa con il nostro presidente Enrico Hüllweck che sarà voce recitante. E ci sarà anche un gruppo di giovani ballerine della scuola Obiettivo Danza.”

Ritornerà anche il circo?

“Avremo un appuntamento dedicato ai più piccoli e alle famiglie il 17 febbraio al teatro Astra. Si intitola As – solo con il clown Paolo Piludu e Paolo Casolo al piano.

Il grande finale sarà sempre all’Olimpico?

“Si. Il 23 maggio tornerà Luci delle stelle con arie d’opera e operetta affidate a Victoria Lyamina e Massimo di Stefano, con l’orchestra diretta dal violinista Enrico Balboni, con la danzatrice Ottavia ANcetti ed Enrico Hüllweck voce recitante.”

Cosa si augura per il futuro di Incontro?

“Considero Incontro sulla tastiera quasi un figlio e sono molto contenta di essere arrivata alla 43^ edizione, superando momenti difficili. E pensare che tutto è iniziato per caso, da un saggio musicale. Devo ringraziare tutti dal presidente ai nostri sponsor. Per il futuro ho tante idee nuove e mi auguro di avere la forza di svilupparle. Perché sono le novità che ci motivano ad andare avanti.”